Giorgio Napolitano, dopo aver accolto il ministro al Quirinale per il giuramento, ha espresso, attraverso una nota, le sue "riserve politico-istituzionali" per essere questi - informa il Corriere della Sera, - indagato per concorso esterno in associazione mafiosa:
"Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano dal momento in cui gli è stata prospettata la nomina dell'onorevole Romano a ministro dell'Agricoltura, ha ritenuto necessario assumere informazioni sullo stato del procedimento a suo carico per gravi imputazioni. A seguito della odierna formalizzazione della proposta da parte del presidente del Consiglio, il presidente della Repubblica ha proceduto alla nomina non ravvisando impedimenti giuridico-formali che ne giustificassero un diniego. Egli ha in pari tempo auspicato che gli sviluppi del procedimento chiariscano al più presto l'effettiva posizione del ministro".

4 commenti:
ai "fatti" quotidiani...controllare la punteggiatura dei titoli grazie!
anche Mercadante era amico dei mafiosi..
post semplicemente ridicolo.
una rondine non fa primavera
la primavera vera è di sinistra..
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