venerdì 1 aprile 2011

Charles Gambino in India


Charles Gambino in India
 Si hanno finalmente notizie di Charles Gambino, tuttora disperso in India. Dalla foto che ci ha trasmesso l' ambasciata italiana a Nuova Delhi si evince che Charles è in buona salute, solo qualche chilo in più (ma si sa bene che la sua trippa ha un ciclo stagionalizzato, in primavera con il primo sole e l' ultima ricotta raggiunge il picco di chili) e qualche capello in meno (vedi foto).
Il profeta dello spitino palermitanesco si è perfettamente calato nell'atmosfera indiana, ricca di spiritualità e misticismo monacale, tanto da guadagnarsi nei più fighi villaggi dell' Uttar Pradesh  l' onorifico appellattivo di brahaminchiarapanza, ovvero "il sacconaro straniero che si mangia la qualunque" e da essere già raffigurato nei tomi delle prestigiose biblioteche tibetane (vedi illustrazione). 
 Charles Gambino 
ritratto in un manoscritto tibetano
Nicola Natalè in India
Vagando di villaggio in villaggio alla ricerca del riso perfetto per la ricetta del divin spitino, mitico alimento dalle straordinarie capacità magiche, il brahaminchiarapanza magna e rimagna, guadagnandosi qualche obolo nelle fiere di paese dove scratcha a mò di deejay sul proprio ventre, emettendo celestiali armonie che incantano i villici di ogni casta. Ma tra non molto la ricerca del sacro Graal gambiniano sarà bruscamente interrotta: Nicola Natalè, the enemy of the happyness, ha preso ieri il primo volo per l' India. "Non sia mai che frittura vinca": queste le ultime parole di Natalè sul suolo italico prima di (s)vestirsi da fachiro indiano (vedi foto) e promuovere la sua crociata in difesa del "magna yogurt magna meglio". Lotta tra titani. Chi vivrà vedrà.

Nessun commento: